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PRODOTTI ANALLERGICI PERSONALIZZATI

Affrontare il tema “allergie”, significa affrontare un argomento complesso e articolato che ormai interessa una percentuale non indifferente di popolazione.

Senza la pretesa di trattare in poche righe una materia così ampia e sulla quale la scienza ha ancora molti punti interrogativi, e cercando al contempo di non banalizzare eccessivamente, possiamo senz’altro dire che esistono tre modalità principali di “contatto” tra l’allergene e la persona allergica: l’assunzione orale, il contatto cutaneo, l’inalazione.

La differenza sostanziale tra queste tre modalità è che nelle prime due il contatto con l’allergene è veicolato da un liquido o un solido che viene ingerito o entra a contatto con la pelle, mentre nella terza l’allergene è disperso nell’atmosfera , in forma gassosa o di particolato (polvere, pollini, ecc.), dandosi perciò contatto per via aerea/respiratoria.
Detto ciò, sappiamo come alcuni allergeni notoriamente alimentari e/o cutanei  possano disperdersi nell’ambiente anche sotto forma “gassosa” ed essere pertanto inalati; è il caso ad esempio degli agrumi, il cui semplice odore può scatenare reazione allergiche agli intolleranti.

Negli ultimi anni, a complicare ulteriormente il quadro dei “classici” allergeni alimentari (glutine, agrumi, frutta a guscio, latticini, ecc.), cutanei (metalli, nickel in primis, sostanze chimiche varie, a partire da quelle contenute negli ammorbidenti, ecc.) e delle vie respiratorie (polveri, pollini, ecc.), si è andata  imponendo all’attenzione, per il numero viepiù alto dei casi accertati, la Sensibilità Chimica Multipla, altrimenti conosciuta come MCS (Multiple Chemical Sensibility). Sensibilità che condivide con le “allergie” tutta la sintomatologia fin qui riportata, tanto da essere considerata parte a tutti gli effetti della più grande famiglia compresa nel termine “allergia”.

Cosa può quindi cercare di fare un produttore di vernici/pitture (soprattutto quando, avendo optato per il “naturale”, ha già mostrato una certa attenzione …), per aiutare le persone “sensibili” a scegliere un prodotto?

Crediamo che un primo passo stia certamente nell’indicare in etichetta, o in scheda tecnica quando lo spazio non lo consente, tutte le componenti del prodotto, possibilmente evidenziando sia quelle allergeniche secondo la letteratura scientifica (pure ingredienti assolutamente naturali possono essere “problematici” in caso di intolleranza), sia quelle d’origine petrolifera che, come abbiamo visto, risultano intollerabili nei casi di MCS, e magari segnalando di entrambe il loro peso percentuale sul totale del prodotto.
Questo primo passo dovrebbe già servire, per lo meno, a gettare un minimo di luce su cosa considerare potenzialmente allergenico in un prodotto verniciante, ben sapendo come la principale via di contatto con questi prodotti sia di fatto quella “aerea”, dove l’allergene, rilasciato in forma gassosa, viene respirato; dandosi minori possibilità di contatto diretto, per via cutanea, per molte delle superfici trattate.

Ciò in pratica significa cercare primariamente quegli allergeni che presentano la via aerea come possibile e solo secondariamente, e per alcuni prodotti, la via cutanea; se cioè ha senso valutare la presenza di allergeni aeriformi per tutti i prodotti e di quelli cutanei per il trattamento della superficie di un tavolo od eventualmente di un pavimento, soprattutto se abbiamo bambini in casa, che senso ha commissionare studi dermatologici (magari pensati per valutare il potenziale allergenico di detersivi da bucato) per pitture murali che mai hanno prolungati contatti con la pelle?

Fatto ciò, e cioè valutata e segnalata la presenza di eventuali componenti allergeniche (distinte tra quelle da contatto e quelle respiratorie), un ulteriore passo starebbe nel cercare di togliere queste componenti dal prodotto, scienti del fatto che, mentre è certamente più facile sostituire un ingrediente allergenico d’origine naturale con un altro, sempre naturale, ma a minor impatto allergenico, non così semplice è eliminare del tutto, anche nei prodotti vernicianti naturali, i vari additivi sintetici che svolgono funzioni essenziali per le prestazioni tecniche del prodotto, laddove già non proprio semplice è stato sostituire il veicolo “solvente” col veicolo “acqua”.

Naturacrea, oltre a fornire schede tecniche comprensive di indicazioni sul grado di “allergenicità” e “sinteticità” del prodotto, è riuscita nell’intento di mettere a punto una serie di prodotti che, oltre ad essere “ad acqua” e 100% privi di solventi, risultano anche del tutto privi di qualsiasi additivo sintetico, a partire dagli ubiquitari conservanti (indispensabili, quando il prodotto è “ad acqua”), agli essiccanti (a base di metalli), agli anticorrosivi, ai disperdenti/bagnanti, agli “antipelle”, ai quasi sempre presenti antimuffa e biocidi vari.

Naturacrea vuole con ciò non solo fornire trasparenza e informazione, ma dare tutti i mezzi necessari e utili, dentro le proprie possibilità tecniche, ad effettuare scelte ponderate e articolate secondo le esigenze e problematiche di ognuno, compreso chi, da queste problematiche, viene condizionato fortemente nella sua scelta finale.

 
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